Peptidi: cosa sono, a cosa servono e dove si trovano
I peptidi sono catene corte di aminoacidi, gli stessi mattoni che formano le proteine. Li produce il nostro corpo, li troviamo negli alimenti, nelle creme per il viso e in molti farmaci moderni. In questa guida vediamo cosa sono i peptidi, a cosa servono, quali sono i più studiati e cosa sapere su sicurezza e legalità in Italia.
Peptidi: cosa sono in una frase
Un peptide è una molecola formata da due o più aminoacidi uniti da un legame peptidico. Per convenzione si parla di peptide fino a circa 50 aminoacidi; oltre, di proteina.
Cosa sono i peptidi
Gli aminoacidi sono 20 molecole di base che il corpo combina come lettere di un alfabeto. Quando due aminoacidi si uniscono formano un dipeptide, tre un tripeptide, e così via. Da una decina in su si parla di oligopeptidi e polipeptidi. La sequenza, cioè l’ordine delle “lettere”, decide la forma della molecola e quindi la sua funzione.
La differenza con le proteine è soprattutto di dimensione. Le proteine sono catene lunghe che si ripiegano in strutture complesse, come il collagene o l’emoglobina. I peptidi sono più piccoli e spesso funzionano come messaggeri: si legano a un recettore preciso e accendono o spengono una risposta.
| Peptidi | Proteine | |
|---|---|---|
| Lunghezza | Da 2 a circa 50 aminoacidi | Oltre 50, spesso centinaia |
| Struttura | Semplice, flessibile | Ripiegata in tre dimensioni |
| Ruolo tipico | Segnale, ormone, difesa | Struttura, enzimi, trasporto |
| Esempi | Ossitocina, glutatione, GLP-1 | Collagene, emoglobina, cheratina |
A cosa servono i peptidi
Non esiste un effetto “dei peptidi” in generale: ogni peptide ha il suo bersaglio. Per capirci, ecco i ruoli principali che hanno nel corpo:
- Ormoni: l’insulina regola la glicemia, l’ossitocina interviene nel parto e nei legami affettivi, il GLP-1 controlla appetito e insulina dopo i pasti.
- Neurotrasmettitori: le endorfine riducono la percezione del dolore.
- Difesa: i peptidi antimicrobici, come le defensine, aiutano a combattere batteri e funghi.
- Antiossidanti: il glutatione, un tripeptide, protegge le cellule dallo stress ossidativo.
- Riparazione: alcuni frammenti, come il GHK legato al rame, sono studiati per il loro ruolo nella guarigione della pelle.
Come agiscono i peptidi
La maggior parte dei peptidi funziona come una chiave in una serratura. La “serratura” è un recettore sulla superficie della cellula: quando il peptide giusto si lega, la cellula riceve un ordine preciso, per esempio rilasciare insulina, ridurre la fame o produrre collagene. Questo spiega due caratteristiche tipiche dei peptidi:
- Sono molto selettivi. Ogni peptide agisce su pochi recettori, e quindi ha un effetto mirato.
- Durano poco. Gli enzimi del sangue e dello stomaco li smontano in fretta. Per questo i farmaci peptidici vengono modificati, per esempio legandoli a un acido grasso, così da restare attivi per giorni.
Un esempio concreto: il GLP-1 naturale dura circa due minuti, la semaglutide, che ne è una versione modificata, circa una settimana.
Come si assumono i peptidi
Il limite principale dei peptidi è lo stomaco: essendo piccole proteine, vengono digeriti come il cibo. Per questo la via più comune è l’iniezione sottocutanea. Esistono però alternative:
- Per bocca: possibile solo con tecnologie particolari, come la semaglutide in compresse, oppure con peptidi molto stabili.
- Spray nasale: usato per peptidi piccoli che passano attraverso la mucosa del naso, come Selank e Semax nella ricerca.
- Sulla pelle: tipico dei cosmetici, con un assorbimento limitato agli strati superficiali.
Dove si trovano i peptidi
Nel corpo
Ogni giorno produciamo migliaia di peptidi diversi nell’intestino, nel cervello, nel pancreas e nella pelle. Molti agiscono per pochi minuti e poi vengono smontati dagli enzimi.
Negli alimenti
Quando digeriamo le proteine di carne, pesce, latte, uova o legumi, le spezziamo in peptidi e aminoacidi. Alcuni peptidi del latte e del pesce sono studiati per possibili effetti sulla pressione, ma i dati sull’uomo sono ancora limitati.
Nei cosmetici
Molte creme antietà contengono peptidi “segnale” o “carrier”, come il palmitoyl pentapeptide o il GHK-Cu. L’idea è stimolare la produzione di collagene nella pelle. Gli studi esistono, ma sono spesso piccoli e finanziati dai produttori.
Nei farmaci
I peptidi sono una delle classi di farmaci in crescita più rapida: una revisione pubblicata su Nature Reviews Drug Discovery nel 2021 contava oltre 80 farmaci peptidici approvati nel mondo. Tra i più noti ci sono l’insulina e gli agonisti del GLP-1, di cui parliamo nella guida GLP-1: cos’è e come funziona.
Peptidi di collagene: cosa sono
I peptidi di collagene, chiamati anche collagene idrolizzato, sono frammenti di collagene animale (bovino, suino o marino) spezzati in pezzi più piccoli per essere assorbiti meglio. Si vendono come integratori in polvere o bustine per pelle e articolazioni. Alcuni studi controllati hanno osservato miglioramenti di idratazione ed elasticità della pelle, ma la qualità delle prove è variabile. Sono un caso diverso dai peptidi usati nella ricerca o nei farmaci.
I peptidi più studiati nella ricerca
Oltre a quelli già approvati come farmaci, esiste un ampio gruppo di peptidi studiati in laboratorio. Ecco i principali, raggruppati per area:
| Area di ricerca | Peptidi | Stato delle prove |
|---|---|---|
| Controllo del peso | Semaglutide, tirzepatide, retatrutide, cagrilintide | Grandi studi clinici sull’uomo |
| Riparazione dei tessuti | BPC 157, TB 500, GHK-Cu | Soprattutto studi su animali e cellule |
| Ormone della crescita | CJC-1295, ipamorelin, GHRP-2, GHRP-6 | Studi sull’uomo piccoli e datati |
| Sonno e stress | Epithalon, Selank, Semax, DSIP | Studi limitati, molti condotti in Russia |
Nel nostro catalogo questi peptidi sono divisi per obiettivo: dimagrimento, rigenerazione, ormone della crescita, concentrazione e sonno e benessere.
Nel mondo del fitness si parla spesso dei secretagoghi del GH e dei peptidi del recupero: li trattiamo in modo dedicato nella categoria ormone della crescita. Le prove sull’uomo per questi usi restano scarse e molti sono vietati nello sport.
Come riconoscere un prodotto serio
Chi si avvicina ai peptidi per la ricerca trova online offerte molto diverse tra loro. Alcuni criteri pratici aiutano a orientarsi:
- Venditore identificabile: ragione sociale, indirizzo e partita IVA devono essere visibili.
- Scheda chiara: nome della molecola, quantità in milligrammi, forma (fiala, penna, capsule) e conservazione.
- Nessuna promessa terapeutica: un reagente di ricerca non può essere venduto come cura o con dosaggi consigliati.
- Analisi del lotto: un certificato di analisi indica purezza e identità della molecola.
- Prezzo realistico: un prezzo molto più basso della media è spesso un segnale d’allarme.
I peptidi fanno male?
Dipende dal peptide e da come viene usato. Per quelli approvati come farmaci, gli effetti collaterali sono documentati negli studi: per gli agonisti GLP-1, per esempio, i più frequenti sono nausea, vomito e stitichezza. Per i peptidi studiati solo in laboratorio il problema è l’opposto: mancano dati sull’uomo, quindi non si possono escludere effetti a lungo termine. A questo si aggiunge il rischio legato a prodotti non controllati, con dosaggi o purezza diversi da quanto dichiarato.
I peptidi sono legali in Italia?
Il peptide in sé non è né legale né illegale: conta l’uso. In sintesi:
- Peptidi come farmaci (insulina, semaglutide, tirzepatide): legali, con prescrizione medica e venduti in farmacia.
- Peptidi in cosmetici e integratori (collagene, peptidi nelle creme): legali, se rispettano le norme europee su cosmetici e alimenti.
- Peptidi per la ricerca: si possono vendere come reagenti da laboratorio, ma non sono autorizzati come medicinali né per l’uso umano.
- Nello sport: molti peptidi, tra cui BPC 157 e i secretagoghi del GH, sono nella lista delle sostanze proibite dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA). In Italia il doping è regolato dalla legge 376 del 2000.
Domande frequenti sui peptidi
Che differenza c’è tra peptidi e proteine?
I peptidi nelle creme funzionano?
Quanto costano i peptidi?
Fonti: Muttenthaler M. et al., «Trends in peptide drug discovery», Nature Reviews Drug Discovery 2021; WADA, Prohibited List 2026; Legge 14 dicembre 2000, n. 376. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico. Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026.
