Illustrazione di una catena di 30 aminoacidi che va dall’intestino al cervello, con il titolo GLP-1

GLP-1: cos’è, come funziona e quali sono i farmaci GLP-1

Il GLP-1 è un ormone che l’intestino produce dopo i pasti: dice al pancreas di rilasciare insulina, rallenta lo svuotamento dello stomaco e segnala al cervello che sei sazio. Dalla sua scoperta sono nati i farmaci più discussi degli ultimi anni, da Ozempic a Mounjaro. In questa guida trovi cos’è il GLP-1, come funziona, quali farmaci lo imitano e che cosa dicono davvero gli studi sul dimagrimento.

In breve

  • Cos’è: un ormone intestinale (glucagon-like peptide-1) della famiglia delle incretine.
  • Cosa fa: aumenta l’insulina solo quando la glicemia è alta, riduce il glucagone, rallenta lo stomaco e riduce l’appetito.
  • Quanto dura: quello naturale viene degradato in circa due minuti dall’enzima DPP-4.
  • I farmaci: gli agonisti del recettore GLP-1 (semaglutide, liraglutide, dulaglutide) e le molecole a doppia o tripla azione (tirzepatide, retatrutide).

GLP-1: cos’è questo ormone

GLP-1 sta per glucagon-like peptide-1, cioè “peptide simile al glucagone di tipo 1”. È una catena di 30 aminoacidi prodotta dalle cellule L dell’intestino tenue e del colon quando arriva il cibo, soprattutto grassi e carboidrati. Insieme al GIP fa parte delle incretine, gli ormoni che spiegano perché lo zucchero preso per bocca fa salire l’insulina molto più dello stesso zucchero iniettato in vena.

Il problema del GLP-1 naturale è la durata: l’enzima DPP-4 lo spezza in un paio di minuti. Per questo il corpo lo usa come segnale rapido legato al pasto, e per questo i ricercatori hanno dovuto modificarne la struttura prima di poterlo usare come farmaco.

Come funziona il GLP-1 nel corpo

Il GLP-1 si lega a un recettore presente in diversi organi. Ogni organo risponde in modo diverso, e la somma di queste risposte spiega sia l’effetto sulla glicemia sia quello sul peso.

OrganoCosa succedeRisultato
PancreasPiù insulina, meno glucagone, ma solo se la glicemia è altaGlicemia più bassa con poco rischio di ipoglicemia
StomacoSvuotamento più lentoCi si sente pieni più a lungo
Cervello (ipotalamo)Segnale di sazietà più forteMeno fame e meno voglia di cibi molto calorici
Cuore e vasiEffetti studiati su pressione e infiammazioneMeno eventi cardiovascolari in alcuni studi

Il punto chiave è il primo: l’insulina aumenta in modo glucosio-dipendente. Quando la glicemia è normale l’effetto si spegne, ed è il motivo per cui questi farmaci, da soli, causano raramente ipoglicemie.

Dall’ormone al farmaco: gli agonisti del recettore GLP-1

Gli agonisti del recettore GLP-1 sono molecole che attivano lo stesso recettore ma resistono alla DPP-4, quindi restano in circolo per giorni invece che per minuti. Il primo, l’exenatide, è stato approvato negli Stati Uniti nel 2005 ed era ricavato da un peptide presente nella saliva di una lucertola, il mostro di Gila. Da lì le molecole sono diventate sempre più durature: dalle due iniezioni al giorno si è passati a una alla settimana.

Farmaci GLP-1: quali sono e nomi commerciali

MolecolaNomi commercialiSomministrazioneRecettori attivati
LiraglutideVictoza (diabete), Saxenda (obesità)Iniezione giornalieraGLP-1
DulaglutideTrulicityIniezione settimanaleGLP-1
SemaglutideOzempic (diabete), Wegovy (obesità), Rybelsus (compresse)Iniezione settimanale o compressa giornalieraGLP-1
TirzepatideMounjaroIniezione settimanaleGLP-1 + GIP
OrforglipronFoundayo (approvato negli USA ad aprile 2026)Compressa giornalieraGLP-1
RetatrutideNessuno, ancora in sperimentazioneIniezione settimanaleGLP-1 + GIP + glucagone

Ozempic e Wegovy contengono lo stesso principio attivo, la semaglutide, a dosaggi e con indicazioni diverse: il primo è registrato per il diabete di tipo 2, il secondo per la gestione del peso. Lo stesso vale per Victoza e Saxenda con la liraglutide. Se vuoi capire meglio i due farmaci più cercati, abbiamo una guida su Ozempic e una su Mounjaro.

Doppi e tripli agonisti

La tirzepatide attiva sia il recettore GLP-1 sia quello del GIP, l’altra incretina. La retatrutide aggiunge anche il recettore del glucagone, che negli studi sembra aumentare il consumo di energia. Sul sito trovi le tre famiglie descritte una accanto all’altra nella categoria dimagrimento.

GLP-1 per dimagrire: cosa dicono gli studi

L’effetto sul peso non è un effetto collaterale casuale: nasce dalla riduzione dell’appetito e dallo stomaco che si svuota più lentamente. Si mangia meno senza sentire la stessa fame. I grandi studi clinici hanno misurato quanto:

  • Semaglutide 2,4 mg (studio STEP 1, 2021): in 68 settimane il peso è sceso in media del 14,9%, contro il 2,4% del placebo.
  • Tirzepatide (studio SURMOUNT-1, 2022): in 72 settimane il calo medio è arrivato al 20,9% con la dose più alta, contro il 3,1% del placebo.
  • Retatrutide (studi TRIUMPH-2 e TRIUMPH-3, 2026): fino al 22,6% in 80 settimane. Lilly prevede di chiedere l’approvazione negli USA nel 2027.
  • Orforglipron (studio ATTAIN-1): fino al 12,4% in 72 settimane con una compressa al giorno.

Due cose che i titoli dei giornali spesso tralasciano. La prima: in tutti questi studi il farmaco era accompagnato da dieta e attività fisica. La seconda: quando si sospende, il peso tende a tornare. Nell’estensione dello studio STEP 1, un anno dopo lo stop i partecipanti avevano ripreso in media circa due terzi dei chili persi.

Farmaci GLP-1 in Italia: prescrizione e costi

In Italia tutti i farmaci GLP-1 richiedono la prescrizione di un medico. Il Servizio sanitario nazionale li rimborsa per il diabete di tipo 2, mentre per l’obesità e il controllo del peso il costo resta a carico del paziente. Secondo un’analisi del Post del settembre 2026, la spesa mensile privata va da poco più di 200 euro a quasi 700 euro, a seconda del farmaco e della dose. La Lombardia ha annunciato un accordo per un prezzo calmierato, ma senza una data di partenza.

Le cose stanno cambiando in fretta: la Francia rimborsa questi farmaci anche per l’obesità grave da giugno 2026, e il brevetto europeo della semaglutide scade nel 2031. Prezzi e regole vanno quindi ricontrollati nel tempo.

Effetti collaterali e controindicazioni

Gli effetti indesiderati più comuni riguardano l’apparato digerente: nausea, diarrea, vomito, stitichezza. Di solito sono più forti nelle prime settimane e a ogni aumento di dose, motivo per cui la dose si sale gradualmente. Più rari ma più seri sono la pancreatite e i calcoli alla colecisti, quest’ultimi favoriti anche dal dimagrimento rapido.

Le schede tecniche escludono questi farmaci in gravidanza e allattamento. Negli Stati Uniti riportano anche un’avvertenza per chi ha una storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o di sindrome MEN2, basata su studi nei roditori. Sono farmaci che richiedono una prescrizione e un medico che segua la terapia.

Integratori, cerotti e “dieta GLP-1”

Gli integratori e i cerotti venduti come “GLP-1” non contengono agonisti del recettore e non hanno studi paragonabili a quelli sui farmaci: li abbiamo analizzati uno per uno nella guida su integratori e cerotti GLP-1. Mangiare in modo da stimolare l’ormone naturale, invece, ha senso: trovi principi e menu di esempio nella guida sulla dieta GLP-1.

Domande frequenti sul GLP-1

Quali sono i farmaci GLP-1?
I principali sono liraglutide (Victoza, Saxenda), dulaglutide (Trulicity) e semaglutide (Ozempic, Wegovy, Rybelsus). La tirzepatide (Mounjaro) agisce anche sul GIP. Orforglipron è una compressa approvata negli USA nel 2026; la retatrutide è ancora in sperimentazione.
Come si assume il GLP-1?
Quasi tutti si iniettano sotto la pelle con una penna, una volta al giorno o una volta alla settimana a seconda della molecola. La semaglutide esiste anche in compresse da prendere a digiuno. Dose e calendario li stabilisce il medico.
Il GLP-1 fa dimagrire anche chi non ha il diabete?
Sì: gli studi STEP e SURMOUNT sono stati condotti proprio su persone con obesità o sovrappeso senza diabete, con cali medi tra il 15% e il 21% del peso in circa un anno e mezzo, insieme a dieta e movimento.

Fonti: Wilding J. et al., NEJM 2021 (STEP 1); Wilding J. et al., Diabetes, Obesity and Metabolism 2022 (estensione STEP 1); Jastreboff A. M. et al., NEJM 2022 (SURMOUNT-1); Eli Lilly, risultati TRIUMPH-2 e TRIUMPH-3, luglio 2026; FDA, approvazione di Foundayo, 1 aprile 2026; Il Post, «In Italia spendiamo un sacco di soldi per i farmaci come Ozempic», 2 settembre 2026. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico. Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026.

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